Il sud che ha voglia di riscatto e di volare alto avrà ora a disposizione un’occasione formidabile

Sembra scongiurata la perdita dei 36 milioni destinati per il 2017 per la misura Resto al sud. Preoccupata avevo già presentato il 18 ottobre una interrogazione e oggi, finalmente, apprendo con piacere che il provvedimento attuativo si trova alla corte dei conti per la sua registrazione.
Con il completamento dsll’iter la misura gestita da Invitalia che prevede un bonus di 50 mila euro (con un 35% a fondo perduto e il restante 65% attraverso un prestito a tasso zero e garanzie dello stato) per gli under-35 che decideranno di aprire un’impresa al Sud, rappresenterà un vero e proprio pilastro per la ripresa che è già in atto. L’agevolazione, rivolta principalmente al settore dell’artigianato, dell’industria, della pesca e dei servizi e che è stata fortemente sostenuta da Ap è una ottima opportunità per ricostituire quel tessuto economico industriale indebolito dalla crisi ma ormai pronto per ripartire con i giovani a fare da capofila. E in base anche ad una mia proposta si è deciso di estendere questa misura al settore turistico e balneare, un comparto decisivo per il rilancio della nostra industria. Per tenere testa alle grandi realtà industriali del nord Italia e del nord Europa serve competitività, innovazione e soprattutto reale possibilità di investimento, tutti strumenti che vengono forniti da questa misura. Il sud che ha voglia di riscatto e di volare alto avrà ora a disposizione un’occasione formidabile. I nostri giovani si facciano avanti. I segnali sono incoraggianti: è ora di ripartire.

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