Legge elettorale: per i 5 stelle vita dura senza le condominarie

Durante la discussione prima del voto sulla legge elettorale stamattina in Senato ho particolarmente apprezzato l’intervento del senatore Karl Zeller che ha ricordato le molte contraddizioni di chi, oggi, si oppone all’ultima possibilità di regalare all’Italia una legge elettorale chiara, rappresentativa ed uniforme tra Camera e Senato. Il Movimento cinque stelle, forse troppo distratto dalle urla e dalle manifestazioni di questi giorni, probabilmente non ricorda di essere l’unico responsabile del fallimento dell’accordo sulla legge elettorale raggiunto con fatica pochi mesi fa. Cambiarono idea in meno di 24 ore dicendo prima di sì all’accordo e poi votando contro. Nonostante ciò, con un disperato tentativo, non sapendo cosa fare, i grillini hanno trovato l’ennesimo nuovo nemico, le minoranze linguistiche, colpevoli di chissà quale complotto. Forse, la reintroduzione dei collegi, farà venire meno qualche seggio conquistato grazie alle condominiarie a 5 stelle del 2013: ritrovarsi parlamentari con una decina di clic è un privilegio a cui è difficile rinunciare….

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