Geotermia nella nuova SEN. Futuro energetico sia tema prossima campagna elettorale

Le indicazioni giunte oggi dai ministri Calenda e Galletti sulla nuova SEN sono positive e dipingono il quadro di un Paese che dal punto di vista energetico ha necessità di ripensarsi. Le emergenze climatiche che hanno interessato l’Italia sono la conferma più evidente che sul piano energetico bisogna cambiare passo, realizzando un sistema sostenibile e capace di recepire le indicazioni giunte dalle organizzazioni internazionali e dai trattati, in particolare quello di Parigi. Come sottosegretario più volte ho sottolineato come l’Italia debba maggiormente valorizzare le sue risorse geotermiche, un vero patrimonio che va sfruttato con tecnologie e metodiche, già esistenti e Made in Italy, sicure per territorio e cittadini. Oggi l’Italia è il sesto produttore mondiale di energia geotermica, ma il potenziale da sfruttare è ancora più grande anche con importanti ricadute sul piano occupazionale. Infatti, la geotermia consente di creare più occupati rispetto alle altre fonti di energia, ma soprattutto attraverso il suo raddoppiamento è possibile creare 30mila nuovi posti di lavoro, di cui 2mila stabili. La riduzione ed il completo superamento del ricorso ai combustibili fossili, quindi, rappresenta un obiettivo prioritario che deve porsi la nuova SEN e che deve trovare all’interno anche delle forze politiche piena condivisione. Il mio auspicio è che anche su questi temi, fondamentali per il nostro futuro, nel corso di questa campagna elettorale si possa sviluppare un ampio e positivo dibattito orientato alla tutela dell’ambiente e delle prossime generazioni.

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