Ddl concorrenza: superata logica dei ‘compartimenti stagni’ nei sistemi informativi delle PA

Con l’approvazione del ddl concorrenza al Senato viene istituito presso il MIT il “Sistema nazionale di monitoraggio della logistica”, uno strumento che consente il superamento della logica dei “compartimenti stagni” nell’ambito dei sistemi informativi delle PA. Finalmente l’Italia avrà un unico sistema di monitoraggio della logistica nazionale che integrerà più sistemi sia a livello centrale che territoriale. Tutto ciò in un’ ottica di maggiore efficienza, sostenibilità, sicurezza e miglioramento continuo dei TRASPORTI anche in termini di intermodalità: marittimi, terrestri e ferroviari.
In questa prospettiva va letta anche la misura relativa alla installazione delle scatole nere sui veicoli con cui si intende arginare il fenomeno delle frodi assicurative e permettere di accertare con maggiore precisione le responsabilità in caso di sinistri. Non può sfuggire l’importanza che le black box rivestiranno nell’abilitazione di servizi innovativi per una migliore mobilita’ dei cittadini in un vicino futuro.

Approfondimento per i più curiosi
Il “Sistema nazionale di monitoraggio della logistica” verrà alimentato da diverse piattaforme tra cui la PLN (piattaforma logistica nazionale digitale), il PMIS( Port Management Information System) delle capitanerie di porto, la PIL (piattaforma integrata della logistica), la PIC ( piattaforma integrata della circolazione) delle Ferrovie dello Stato italiane, la PCS ( Port Community System) delle Autorità portuali, il SIMPT ( Sistema informativo per il monitoraggio e la pianificazione dei trasporti) del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ed il SISTRI ( sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) del MATTM, dal sistema informativo dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli, nonché dalle piattaforme logistiche territoriali.

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