CONVEGNO CONFCOMMERCIO0-ASSOCOSTIERI: CON RIFORMA IL SISTEMA PORTUALE E’ CAPACE DI COMPETERE SU MERCATI ESTERI

Il settore dello shipping è quello che ha resistito alla crisi economica, sia in termini di investimenti che in capacità di risposta all’occupazione”. Attraverso la riforma i sistemi portuali faranno parte di quadranti e questo tipo di organizzazione avrà la capacità, con le infrastrutture che si andranno a realizzare, di essere molto concorrenziale con i grandi porti del nord.
Abbiamo recepito due direttive europee che cambieranno il volto del nostro Paese in termini di sviluppo. Sono quelle che prevedono l’utilizzo dei carburanti alternativi e la programmazione dello spazio marittimo, perché vogliamo che le regole per gli imprenditori siano uguali in tutta Europa.
Ogni Paese ha recepito o sta recependo quest’ultima direttiva, con la quale lo spazio marittimo sarà preventivamente programmato per la sua normale vocazione: o si fa impresa nel settore petrolifero, o si fa turismo o si fa acquacoltura. Sapendolo prima, gli imprenditori avranno certezze maggiori così come chi investirà. Soprattutto non ci saranno regole più vessatorie in un Paese europeo che in un altro, dove le regole sono molto più leggere. Ciascuna nazione si è impegnata ad adottare lo stesso criterio.
Penso che come sistema Paese tutto ciò sia un segno molto positivo, ora tocca agli operatori attuare gran parte di queste inversioni, anche culturali, dando una maggiore fiducia anche nella organizzazione all’interno dei porti. C’è tanto materiale per riscrivere un nuovo shipping italiano.

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