Commercio. Effetti liberalizzazioni si valutano in prospettiva. Ridare fiducia e libertà a imprenditori per rilancio

“Gli effetti sul mercato, in particolare quello del commercio, delle liberalizzazioni avviate in questi anni devono essere valutati in una prospettiva di medio periodo e di certo superiore ai tre anni. E’ necessario un assestamento, anche alla luce della profonda crisi economica, per poter apprezzare le politiche di liberalizzazione. In un momento come questo in cui la domanda interna si è drammaticamente ridotta dobbiamo garantire agli imprenditori libertà d’azione per valutare al meglio le opportunità di crescita e sviluppo. In questo senso è evidente che anche l’organizzazione dello stesso esercizio commerciale, e quindi aperture o chiusure, deve essere considerata sulla base di quelle che sono le specifiche esigenze. Il disegno di legge sulla regolamentazione degli orari degli esercizi commerciali approvato alla Camera va proprio in questa direzione e cioè di garantire libertà all’imprenditore, che va interpretata anche nel senso che non esiste un obbligo a mantenere aperto il proprio negozio. L’obiettivo è favorire la libera iniziativa e di conseguenza la concorrenza, fondamentale anche per tutelare gli stessi consumatori. Concorrenza che deve essere vista in una prospettiva dinamica e quindi come innovazione, capacità di cogliere le nuove prospettive offerte dalla tecnologia e da internet, e non solo in termini di vendite online. Ma per fare questo dobbiamo ridare fiducia agli imprenditori, consentendo loro di individuare le strategie migliori per tornare a crescere. Ed inoltre abbiamo previsto nel provvedimento approvato in prima lettura alla Camera anche un fondo a favore delle micro e piccole imprese commerciali di 18 miliardi per il 2015 e di 15 per i successivi quattro anni. Tutto ciò conferma la grande attenzione che c’è verso questo settore e di voler creare tutte le migliori condizioni per il suo rilancio”. Lo ha dichiarato il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, senatrice del Nuovo Centrodestra Simona Vicari.

Share This: