IDROCARBURI. SFRUTTAMENTO NEL RISPETTO DEGLI STANDARD SICUREZZA

“L’Italia può vantare un’esperienza sessantennale sui temi della sicurezza offshore ed è depositaria di esempi eccellenti di best practices sul tema, con un know-how tecnologico e performance di sistema che ci vengono riconosciuti a livello globale. In particolare il Ministero dello Sviluppo economico ha svolto un ruolo attivo nella promozione dell’innalzamento degli standard di sicurezza su entrambe le sponde del Mar Mediterraneo”. Lo ha detto il sottosegretario allo Sviluppo economico, senatrice Simona Vicari, nel corso del suo intervento al Senato in occasione della discussione sulle mozioni sulla ricerca di idrocarburi.

“Lo sfruttamento degli idrocarburi in mare – continua l’esponente di governo – è strettamente connesso con i temi di politica energetica e con le linee strategiche definite nel documento finale della Strategia Energetica Nazionale (SEN). L’Italia dispone di significative riserve di gas e idrocarburi liquidi e nell’attuale contesto, è doveroso fare leva anche su queste risorse, in un settore in cui l’Italia vanta notevoli competenze ed eccellenze, riconosciute a livello globale. D’altra parte, ci si rende conto del potenziale impatto ambientale ed è quindi fondamentale la massima attenzione per prevenire potenziali ricadute negative. In questo senso il modello di riferimento in questo settore deve essere quello dei Paesi del Nord Europa, che hanno saputo coniugare un notevole sviluppo industriale, economico e sociale con un’attenzione fortissima ai temi della sicurezza e della salvaguardia dell’ambiente”.

“E riguardo la sicurezza l’Italia ha partecipato attivamente alla nascita della Direttiva Ue 2013/30, che si pone come obiettivo proprio quello di fissare elevati standard minimi di sicurezza per prevenire incidenti e limitarne le conseguenze. Perciò l’impegno del governo sarà adesso di garantire lo sfruttamento delle risorse del nostro sottosuolo, ma nel pieno rispetto dell’ambiente e della salute degli stessi cittadini, anche attraverso un rapido recepimento della Direttiva del 2013”, conclude il sottosegretario Vicari.

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