RC AUTO. CDM RIPRESENTA TESTO RIFORMA. ADESSO LAVORARE CELERMENTE

 

“Il Consiglio dei ministri ha oggi approvato un disegno di legge che riprende il testo dell’articolo 8 del Destinazione Italia, soppresso ieri dalle Commissioni Finanze e Attivitá produttive della Camera, nel quale erano inserite le norme di riforma dell’Rc Auto, cosí come predisposte da Palazzo Chigi. Rimane il rammarico per l’occasione persa con la soppressione dell’articolo 8, e che avrebbe consentito immediatamente ai cittadini di beneficiare di una riduzione dei costi delle tariffe. D’altro canto non posso che essere soddisfatta dalla decisione del Consiglio dei ministri che, da un lato, conferma il positivo lavoro svolto in questo mesi, e dall’altro ripropone in maniera forte e decisa la necessitá di un intervento che riduca i costi delle tariffe assicurative. L’auspicio é che adesso si lavori celermente in questo senso, dando un segnale chiaro ai cittadini”. Lo ha dichiarato la senatrice Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico.

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  • Buonasera ,forse lei non sa cosa significa lavorare in una carrozzeria, quali spese si debbono affrontare e quanto costano i collaboratori non è possibile permettere che le assicurazioni decidano quanto pagare una riparazione ci sono mille altri modi per abbassare il costo delle polizze assicurative e non sta a me fargliele presente venga un giorno presso la nostra officina per rendersi conto della situazione dove la canalizzazione è un fatto quotidiano motivo per cui molti colleghi sono destinati a chiudere le proprie officine portate avanti con tanti sacrifici. nella speranza che non siano solo le assicurazioni a beneficiare di un disegno di legge le porgo i miei più sentiti Saluti Toppino Ivano Carrozziere di Alba CN

  • BUONASERA, GENTILISSIMA SIGNORA SIMONA VICARI, FACCIO IL CARROZZIERE ORMAI DA 37 ANNI.HO INIZIATO NEGLI ANNI 70', ERAVAMO IN CINQUE COMPONENTI CON LA META' DI AUTO CIRCOLANTE. TUTTOGGI SIAMO DUE SOCI COMPONENTI LA CARROZZERIA CON IL QUADRUPLO DELLE MACCHINE CIRCOLANTI.GIA' LA CRISI CI HA COLPITO,NON PERMETTIAMO CHE LE ASSICURAZIONI CANALIZZANDO LE RIPARAZIONI CI OBBLIGHINO A CHIUDERE LA NOSTRA AZIENDA PORTATA AVANTI CON SACRIFICI E TANTA VOLONTA'.LA SCELTA DEL PROPRIO RIPARATORE DEVE ESSERE UNA SCELTA LIBERA O SE NO DISTRUGGEREMO IL NOSTRO SETTORE CARROZZERIA AUTORIPARAZIONI CHE TRASCINANO L'ECONOMIA ITALIANA.CHIEDO GENTILMENTE DI PRENDERE ATTO DI QUESTA SITUAZIONE E TENER BEN PRESENTE DI SOPPRIMERE QUESTO ARTICOLO. CORDIALI SALUTI AUTOCARROZZERIA ALBESANO SNC ALBA CN

  • BUON GIORNO DOTTORESSA VICARI DICO: COME SI FA HA DEI COLOSSI COME LE ASSICURAZIONI A FAR LASCIARE UN IMPRONTA DI DISTRUZIONE ALLA CATEGORIA ARTIGIANI CARROZZIERI PROPONENDO DELLE CLAUSULE INGIUSTE VERSO LA CATEGORIA. INFONDO CI SONO ALTRI MODI PER ABBASSARE LE POLIZZE E NON SULLE SPALLE DEI LAVORATORI PRIMA SI STRALCIA (DESTINAZIONE ITALIA) POI SI RIPRENDE PIU PESANTE DI PRIMA.MA CI VOLETE FARE LAVORARE IN MODO SERENO? VOGLIAMO ESSERE IN MODO DEFINITIVO TUTELATI DAI NOSTRI POLITICI SIAMO CITTADINI PURE NOI.E RICORDATEVI CHE NELLE 18.000 CARROZZERIE ITALIANE CI SONO DEI DIPENDENTI CHE DEVONO LAVORARE E COSI FACENDO SI RISCHIA DI CHIUDERE ANZI SARO DURO (DI MORIRE). OGGI POSSO DIRE CHE MI SENTO UN FALLITO A NON POTER DIRE A MIO FIGLIO CONTINUA TU. PERCHE IL LAVORO COSI NON PUO ANDARE PIU. CONCLUDO DICENDO: ATTENZIONATE BENE QUESTO DISEGNO DI LEGGE. NOI CATEGORIA SIAMO E SAREMO SEMPRE PER UNA LIBERA SCELTA. GRAZIE

  • Salve senatrice Vicari, il DDl cosi' frettolosamente riproposto, non fa altro che toccare una ferita gia' aperta, per tante e tante imprese artigiane e liberi professionisti che si troveranno a chiudere bottega; le conseguenze forse sono state un tantino messe in un angolo, anche perche' questi piccoli imprenditori e/o professionisti del settore automotive, portano soldi allo stato, e per di piu' sono lavori che sai quando si inizia ma non si sa mai quando si finisce. Non bisogna per forza di cose favorire i poteri forti, anche perche' e' sotto gli occhi tutti che le compagnie di assicurazioni, si lamentano in modo periodico, ma che alla fine dell'anno i loro bilanci sono sempre in crescita, come mai? Parlo da perito assicurativo, e le posso assicurare che essere vessati in continuazione da un mercato ormai gestito da tre grossi gruppi in Italia, non fa altro che rendere appiattito il mercato stesso. I sinistri da due anni a questa parte sono diminuiti di circa due milioni, ed e' giusto effettuare lotta alle frodi, ma le frodi non sono cosi' esagerate come si vuol far credere; ne' piu' ne' meno di altri comparti della vita quotidiana. Ed in ultimo le chiedo come mai in televisione e in radio quando si parla di assicurazioni non vi e' mai un contraddittorio? Perche' parla sempre e soltanto una parte (la compagni??); io opterei invece per l'entrata nel settore RCA delle compagnie estere, tale da rendere la concorrenza, effettiva e non un quasi monopolio come ora. Si informi (se non l'ha fatto) di quali sono gli esborsi delle compagnie che pagano i fiduciari esterni delle compagnie, e a quli vessazioni sono tenuti giorno dopo giorno, pena l'allontanamento e la perdita di lavoro se non ci piega al volere centrale....Bisognerebbe riflettere tanto prima di mandare per strada migliaia di persone, e si dovrebbe preferire la qualita' in un mercato globale come il nostro, e non all'eliminazione di soggetti che sono l'ago della bilancia tra danneggiato e compagnia; ma questo lo si puo' ottenere istituendo l'ALbo dei Periti Assicurativi che siano realmente indipendenti e terzi dalle parti in causa, per poter operare "con scienza e coscienza" senza condizionamenti. Vi sono delle proposte di legge in Parlamento da svariato tempo, ma nessun schieramento politico, ha davvero preso in mano la situazione dal lontano 1969, anno della obbligatorieta' della copertura RCA ai veicoli a motoe e natanti. Spero che il mio messaggio venga letto, e che si pensi al bene delle persone e di questa notra povera Italia, ormai allo sfascio. Ed in ultimo, essendo una donna del Sud, la esorto a pensare a tutte le difficolta' che ci sono e che con questo DDL potrebbero diventare ormai insormontabili. Grazie per il tempo dedicato e buon lavoro p.a. FELICE PASTORE (Benevento)

  • Gentile Senatrice perché consentire a chi paga di stabilire il prezzo? Quando acquista il pane decide Lei cosa pagare? E se così fosse non pensa che la volta successiva rischi di trovare segatura al posto della farina? Non ritiene che ci sia qualcosa che non quadra in una economia così concepita? Perché quindi mettere un'arma così potente nelle mani delle compagnie già fin troppo potenti? Io capisco che state cercando, in buona fede, di ridurre il costo delle polizze ma così dimostrate solo di non conoscere assolutamente l'ambiente che cercare di riformare. Se volete veramente ridurre il costo delle polizze abolite la procedura indennizzo diretto, solo così le compagnie saranno veramente incentivate a ridurre i “costi” del sinistro di cui la riparazione, mi creda, rappresenta solo una minuscola parte. Con l'indennizzo diretto la compagnia paga, per conto del civilmente responsabile, il proprio assicurato facendosi poi rimborsare, in camera di compensazione, un costo “medio” stabilito dalle stesse compagnie ad inizio anno. Quindi, tutti i sinistri dal costo inferiore alla media stabilita ad inizio anno, alla compagnia conviene pagarli e cercherà di farlo a tutti i costi (anche se palesemente incoerente e incompatibile con la dinamica denunciata) perché per loro costituisce un guadagno, altro che lotta alle truffe! Ci sarebbe da scrivere un libro sull'indennizzo diretto quindi in questo blog le storture di questo sistema non possono essere elencate tutte e sono, mi creda, molte........ Prenda la CAI, e con questo finisco ma non per aver esaurito gli argomenti, solitamente incompleta quando arriva in agenzia, due copie ad un protagonista e due all'altro, basta che vengano aggiunte, separatamente, crocette “ad arte” ed entrambi i protagonisti vengono risarciti almeno in concorso di colpa questo è un contenimento dei costi? Perché non far consegnare le CAI (constatazioni amichevoli) ad un ente terzo? E non alla propria agenzia che ha tutto l'interesse a favorire il proprio assicurato se non altro per cercare di fidelizzarlo? Pensa che sarebbe stato troppo complicato o che non ci abbiano pensato? ….......... La prego senatrice per una volta cercate di fare una legge a favore del consumatore, del cittadino, dell'elettore e di coloro che pagano le tasse e non, come sempre, a favore dei poteri forti si legga assicurazioni e banche. Ci faccia ricredere sulla politica italiana. Per favore........questo disegno di legge mette a rischio circa 100.000 posti di lavoro meditate prima di discuterlo. Grazie.

  • Buonasera, il problema della rc auto non si risolve con provvedimenti che vanno anche nella giusta direzione ma che o non produrranno risparmi per le compagnie oppure lo faranno a scapito della libertà di scelta dei consumatori. Le norme sono scritte in modo frettoloso, il metodo di calcolo degli sconti è bizzarro, la concreta applicabilità delle stesse è a dir poco dubbia. Perché non riprendere la tabella delle macro invalidità e, a quel punto si, obbligare le compagnie a redistribuire gli indubbi vantaggi che ne deriverebbero? Forse non si tratta di una strada non praticabile visto gli enormi interessi in gioco? E poi mi consenta, non si può far passare per una vittoria quella che è una palese sfonfitta derivata dallo stralcio dell'articolo 8. Il comunicato apparso sul sito del consiglio dei ministri, con tanto di esempio di sconto, è tendenzioso e palesemente falso. Sempre a mio modesto parere. Cordiali saluti.

  • Lo Stato ed il Governo hanno il dovere di far vivere ai cittadini una vita serena quanto più possibile. Continuare a proporre norme che non riducono i costi dei cittadini ma solo in favore di multinazionali stravolgendo la vita delle persone non vi fa onore. Inoltre risulta bizzarro imporre uno sconto del 23% su tariffe libere che saranno aumentate per annullare gli sconti lasciando solo le riduzioni degli indennizzi. Il problema delle truffe si risolve riformando la Giustizia che persegue le opinioni e non i truffatori.

  • Gent.ma Signora Vicari, La prego gentilmente di voler riflettere su quanto da lei detto sulle polizze auto "Pagheranno i cittadini " ??? Ma lei crede ancora che le compagnie faranno sconti????? (se si crede ancora alle favole) Non pensa che le polizze andrebbero diminuite a priori ? Perché far ricadere questi sconti su tutto l'indotto di autoriparatori ? Non pensa alle circa 16000 imprese artigiane che chiuderanno perché non accetteranno quello che le compagnie offrono? oppure se dovessero continuare dovranno "Calare le Braghe" e lavorare come terzisti per le compagnie. Ma Lei dovrebbe conoscere quali sono i costi di gestione di un'impresa!! vai avanti un anno, il secondo ipotechi casa e capannone, nel frattempo paghi contributi, dipendenti, tasse, sistri, tares tarsu imu anticipi l'iva , anticipi le tasse e poi..... ............ poi non ce la fai più e chiudi. perché si chiederà lei? Perché le compagnie decideranno loro il costo della riparazione!! basandosi su che ? solo su delle foto ??? con dei periti al telefono ???? Forse sarebbe meglio che contattasse una carrozzeria indipendente e una carrozzeria convenzionata in modo da farsi spiegare come funziona l'iter per la riparazione dell'auto. Sono certa che non aveva pensato a quanto ci fosse dietro allo sconto per i cittadini , dietro a quello sconto c'è un mucchio di gente che lavora e lavora onestamente ( non facciamo di tutta l'erba un fascio). In questo momento si stanno violando i più normali diritti costituzionali : la libertà di lavoro ......

  • Troppo facile da un punto di vista mediatico dire " le polizze devono essere piu' contenute per i cittadini". e' in cerca di voti e di consensi? La maggior parte delle persone non sono a conoscenza delle vere dinamiche assicurative, dove le compagnie di assicurazioni, a causa dell'indennizzo diretto, aprono entrambe un sinistro, portando, a volte, a riserva somme che vanno a bilancio come esborsi ma che in realtà non pagheranno MAI!!!! Altro che utili...SUPER UTILI che non emergono ma che in caso contrario potrebbero far diminuire le polizze allo stato attuale, senza contare il calo notevole dei sinistri negli utlimi anni. Anch'io cittadino sarei contento di pagare meno per l'assicurazione auto, peccato che si usi un modo improprio, facendo cosi' andare a casa migliaia di lavoratori e relative famiglie che si troveranno in grave difficoltà...cosi' da non potersi permettere di pagare nemmeno la polizza auto. Ci sono MOLTI modi per far diminuire le polizze, si formi un tavolo di concertazione con tutte le associazioni di categoria, e non ascolti solo le intenzioni delle assicurazioni... saluti Massimo Ruoti Prato