ASSICURAZIONI. IMPEGNO MISE PER RILANCIO SETTORE

“Stiamo lavorando al Ministero dello Sviluppo Economico per eliminare quelle distorsioni che ancora ostacolano un corretto sviluppo del settore e per verificare che tutti i soggetti attuatori delle ultime norme approvate non siano inadempienti. L’intento è di continuare l’opera avviata con i decreti sulle liberalizzazioni e Sviluppo bis, ma consapevoli che molte delle misure inserite in questi provvedimenti non sono ancora state attuate. Oggi lo ha ricordato nella sua relazione proprio il presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi, sottolineando a sua volta la necessità di un confronto più serrato con i vari ministeri. Confronto che non è mai mancato al Mise e dal quale, anzi, dovrà partire l’iniziativa per avviare una coraggiosa opera di liberalizzazione nel mercato assicurativo e soprattutto in quello dell’Rc Auto. Per fare questo però è necessario il coinvolgimento di tutti gli attori del settore delle assicurazioni, con l’intento di garantire una piena concorrenza, una corretta trasparenza ed un’efficace tutela dei consumatori. Tre temi su cui continuiamo a registrare un pesante ritardo che poi ricade sui cittadini stessi. Quindi è tempo di agire, anche perché il settore delle assicurazioni rappresenta una risorsa importante e strategica per la nostra economia ed al quale va dedicata la giusta attenzione”. Lo ha dichiarato la senatrice Simona Vicari, sottosegretario allo Sviluppo Economico.

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  • Mamma mia: c'è da aver paura di questa sig,ra. Prima si è inventata i 3 preventivi obbligatori per la Rca (tranne per le dirette) poi sospeso, e poi l'abolizione del tacito rinnovo e dei 15 giorni di proroga. Meno male che i colleghi sono corsi ai ripari. Signora si rilassi e pensi alle banche che ancora continuano a ricattare i clienti che chiedono loro dei soldi in prestito facendogli assicurare a costi DA USURA.

  • Si parla spesso di assicurazioni nel ramo RCA, ma in quale modo credete di risolvere? Tagiando i costi delle spese delle compagnie? Come le spese di riparazione, dove si va a toccare un settore privato, quello degli autoriparatori? Ma come mai se da una parte ci si schiera contro aziende private come gli autoriparatori, dall'altra parte si tutela un'azienda privata come le compagnie assicurative? Perchè non vengono tutelati i consumatori di acqua, gas, benzina, corrente, bollette telefoniche fisse e non, banche e chi più ne ha più ne metta? Non vi fate schifo da soli a prenderci in giro? Ma non vi vergognate? Non sapete di cosa state parlando, guardate solo numeri, e i numeri li state facendo fuggire come Telecom, Alitalia, e quant'altri.

  • Gentile sig.ra Viccari Con il presente commento voglio segnalare la sua totale inadeguatezza alla trattazione del settore r.c.a! Le spiego anche perché..... I provvedimenti che lei intende adottare nn solo danneggiano il settore R.C.A ma bensì danneggiano il danneggiato! La canalizzazione dei veicoli presso le strutture convenzionate risulta nn proprio legale ( guardando la libera concorrenza di mercato ) ,ma viene fatta in modo sistematico dall'impresa assicuratrice attraverso la propria rete di agenzie, pertanto al fine delle liberalizzazioni tale prassi che cosa liber? Forse libera i guadagni delle Compagnie? Inoltre si è mai chiesta perché le compagnie intendono dominare il settore dell'auto riparazione? Semplice per incrementare i guadagni con la riparazione del veicolo! Per santo prima di qualsiasi decisione che lei intende prendere la Prego di rivolgersi ad un professionista che le Possa fornire una panoramica chiar Del mercato assicurativo! Nel caso nn trovi un professionist nn politicizzato, mi offrirò volentieri a titolo gratuito di poter delucidare le sue perplessità su llargomentazione! Cordialità Giuseppe

  • Salve, non capisco se sto governo è del fare o disfare...secondo me è del DISFARE.Perchè noi italiani non possiamo scegliere parlamentari esteri e mandare a casa i nostri?Perchè al governo non salgono persone che hanno lavorato e sanno cosa vuol dire alzarsi la mattina e sporcarsi le mani?....Ma sta Vicari come tutti gli altri da dove è sbucata?Per favore.....

  • Se mandare sul lastrico migliaia d autocarrozzerie, e per effetto domino concessionarie e fornitori di ricambi e colorifici ed ecc., è la strada per rilanciare l'Italia vuol dire che non siete adatti a governare. Ma qui si svolge il solito copione delle lobby che dettano a politici di parte le leggi in loro favore. Vergogna!

  • gentile signora Vicari Se le compagnie assicurative devono abbassare i prezzi delle polizze rca,non lo faranno certo cercando di escludere le riparazioni dei sinistri nelle carrozzerie INDIPENDENTI,dove il perito nominato dalla compagnia segue le riparazioni del veicolo,gli costera' in media 30 euro . A differenza nelle carrozzerie FIDUCIARIE,nel piu' dei sinistri e' il carrozziere stesso a mandare via mail le foto del veicolo sinistrato, con relativo preventivo e mi creda Signora il piu' delle volte in questo modo, secondo me ci sono mille modi per gonfiare il preventivo sicuramente piu' di 30 euro mi creda. A Sua disposizione per qualsiasi chiarimento Marco Metra

  • Concordo con Cristian Gentil.ma sig.ra Vicari faccia semplicemente un conto delle e-mail ricevute, lo moltiplichi per 4 (media di addetti e titolari per azienda) rimoltiplichi per 10 (media famililiari di più fornitori) ora aggiunga il numero ottenuto ai milioni di disoccupati presenti in Italia. Otterrà la percentuale di incremento della disoccupazione in Italia dopo una mossa del genere. Questo lo chiamate rilancio dell'economia ?? Mi scusi ma da povero artigiano ignorante penso otteniate l'opposto. Cordiali saluti

  • Gentile signora, capisco chi come lei cerca di mettere ordine in ambito rc auto con l'obiettivo di ridurre il costo delle polizze, ma per favore rifletta un attimo sul fatto che oramai Unipol detiene piu' dell'80% del mercato rc auto, e quindi considerando che una carrozzeria non starebbe in piedi rinunciando a riparare le auto coperte da assicurazione, ne consegue che rendendo obbligatorio il risarcimento in forma specifica si metterebbe l'intero comparto degli autoriparatori in mano ad un'unico soggetto (pensi quanti fenomeni corruttivi potrebbero sorgere se il lavoro provenisse solo da alcune agenzie), tutto questo senza avere nemmeno la certezza della riduzione delle premi in quanto le assicurazioni sono societa' con fini di lucro e dubito fortemente che facciano ricadere eventuali risparmi sugli assicurati. Credo si possa fare tanto per mettere un po' di ordine in questo settore ed e' bene lavorarci, ma la prego, fare mosse sbagliate potrebbe solo portare vantaggi a pochi e danneggiare molti. Chieda pure un contributo a chi questo settore lo conosce bene, vedra' che ci sono tanti modi per portare trasparenza ed ottenere quindi gli effetti sperati senza danneggiare nessuno. Sono sicuro che la maggioranza dei miei colleghi sarebbe ben lieta di lavorare in un comparto regolato da regole ben precise, senza ledere il diritto degli artigiani di potersi misurare in un mercato di libera concorrenza, e il diritto delle compagnie di controllare i propri costi. La saluto e le auguro buon lavoro.

  • Felice di sapere delle sua dimissioni! Sperando in un governo decisamente migliore, magari a 5 Stelle, le auguro buona giornata.

  • Gent.ma Sig.ra Vicari, ma non le basta leggere questi commenti per farsi venire un forte dubbio su quanto sta facendo? Le elezioni che verranno non la vedranno messa bene con i danni che sta creando al nostro settore ... Per cortesia, pensi per un attimo che Lei è li posta a rappresentare il popolo e a tutelarne gli interessi nel rispetto delle leggi civili penali e costituzionali e non a proteggere la lobby delle assicurazioni (per altro spesso a capitale straniero, manco italiano!). Chi non lavorerà più, grazie a Lei, cosa farà? magari i turni per venire a pranzare a casa sua! Ci lasci lavorare che siamo noi a pagare tasse, contributi, e quant'altro e non le assicurazioni!